Benvenuti al mio 70° anniversario di ATTIVITÀ CASEARIA.
Benvenuti al mio 70° anniversario di ATTIVITÀ CASEARIA.
È un piacere poter testimoniare con voi la passione che anima le nostre vite, nel desiderio di migliorare la conoscenza e la perizia nella tecnica casearia.
Grazie a tutti per essere qui. Lascio la parola alla Dott.ssa Belladelli Giuseppina per una breve presentazione.
Alfio ci insegna anche oggi quanto siano importanti le relazioni vissute in prima persona, con entusiasmo rendendole speciali, proprio come la progettazione di questo evento.
Alfio ha voluto riassumere in poche righe alcune tappe fondamentali del suo percorso professionale, che ora vi leggerò.
Fiorini Alfio nasce a Roncoferraro il 17 gennaio 1938, da mamma Antonia e papà Arturo.
Nel 1953 completa gli studi all’Istituto professionale di Mantova, conseguendo il Diploma di “Licenza di Avviamento Professionale”.
Esattamente il 26 Maggio del 1955, essendo figlio d’arte, subentra al padre Arturo come capo casaro presso l’azienda caseificio “Fratelli Zagni” di Governolo (Mantova).
Inizia così il suo ruolo di casaro con molta responsabilità e attenzione.
Nel 1956 frequenta l’Istituto Lattiero Caseario di Mantova, conseguendo “l’Attestato di Maestranze Lattiero Casearie”, con lusinghiero successo, classificandosi nei primi tre posti.
Continuando il suo percorso di “Mastro Casaro”, nel 1958 viene chiamato ad esercitare la funzione di Capo Tecnico Casaro nel “Caseificio La Rusta”, sito nel Comune di Villimpenta (MN).
Dopo tre anni, nel 1961, viene richiesto dall’azienda “Caseificio Fratelli Dalla Valentina” in Buttapietra (MN), dove dimostra le sue capacità professionali, applicando le sue conoscenze scientifiche sullo studio del latte nel processo produttivo del formaggio.
Per la prima volta, mette in atto il suo sapere sulle leggi della “Compensazione del Latte”, introducendo le bacinelle per l’affioramento del latte da 1.100 litri, eliminando quindi i piccoli contenitori da 100 litri di latte normalmente in uso.
Il successo sulla legge della compensazione del latte fu tale che nel 1964, per il suo “grande impegno a favore della caseificazione del latte”, viene chiamato presso una delle più grandi latterie del Veneto come Tecnico Casaro e Commerciale: il “Caseificio Sant’Antonio al Croson” di Salizzole (VR).
Dimostra che i suoi principi sulla maturazione e compensazione della massa del latte durante l’affioramento nelle bacinelle da 1.100 litri davano una svolta decisiva alla caseificazione, nella produzione del formaggio Grana Padano.
Nel 1976, dopo 12 anni di ottimi risultati ottenuti con le sue grandi innovazioni, gli viene conferita dal “Caseificio Sant’Antonio al Croson” una Medaglia d’oro e pergamena, quale riconoscimento “per il merito di professione e di proficua collaborazione”.Nel 1981, per i suoi “meriti acquisiti in arte casearia e valutativa, rettitudine morale e sociale”, viene iscritto all’”ALBO del Giudice del TRIBUNALE DI MANTOVA”.
Con la medesima motivazione, viene incaricato dal Presidente del Ministero Industria Commercio e Agricoltura di Roma ad effettuare gli interventi AIMA, per le operazioni di valutazione per l’acquisto del Formaggio Grana Padano per conto dell’ENTE, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Formaggio Grana Padano.
Nel 1984 entra a far parte del COLLEGIO PERITI ESPERTI CONSULENTI di Milano, unico ente giuridicamente riconosciuto dallo Stato Italiano.
Il Collegio, nel 1995, gli conferisce la “STELLA AL MERITO” con la motivazione: “Per il lavoro, l’esperienza e la laboriosità svolta nell’ambito professionale del settore Caseario e dell’Alimentazione”.
La sua missione casearia continua nel 1991, dopo l’ordinanza del Ministero della Salute che vietava l’uso della formaldeide nella produzione del Formaggio Grana Padano.
Presso il “Consorzio fra i Caseifici Altopiano di Asiago”, ad Asiago, mette in atto la tecnologia del
FREDDO, sfruttando sempre l’idea dell’unione della massa del latte e il principio della compensazione.
Introduce per la prima volta contenitori da circa 150 quintali per l’affioramento del latte, con un battente di circa 1 metro e 50 cm, alla temperatura di 10/12 °C per un tempo di 16/18 ore, un tempo tale da permettere la maturazione delle micelle caseiniche, onde ricavare un formaggio Grana Padano di ottima qualità.
Presta la sua consulenza di esperto qualificato e perito caseario in varie Cooperative e Consorzi per la Tutela del Formaggio Grana Padano e del Formaggio Parmigiano Reggiano.
Nel 2018, grazie alla sponsorizzazione del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano, pubblica un piccolo libro intitolato “L’ARTE DI COAGULARE IL LATTE”, descrivendo i principi fondamentali della tecnica casearia.
La conoscenza della legge della compensazione del latte e lo sviluppo della idratazione delle micelle caseiniche durante l’affioramento sono l’oggetto del “Premio di Fedeltà all’Arte Casearia”, medaglia d’oro, da parte dell’Associazione Nazionale Tecnici Zoo-Caseari di Parma, ANTEZ.
Nel 2010 viene chiamato da una grande azienda del settore Ingredienti Lattiero Caseari, la multinazionale “DANISCO FRANCE SAS”, all’avanguardia per consulenze casearie, per la distribuzione e vendita di Fermenti e Coagulanti usati nelle grandi aziende casearie del Nord Italia.
Viene così fondata la società F.A.L.M.A. srl di cui Alfio Fiorini è il presidente, con l’impegno oltre che di distributore di Fermenti e Coagulanti di eccellenza, anche di assistenza sulla scelta dei prodotti e consulenza tecnica presso diverse Latterie di vari tipi di formaggio quali Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Asiago pressato, Asiago d’Allevo, Stracchino e formaggi Nostrani. Alfio Fiorini unisce la passione per la FILATELIA alla sua attività.
Attraverso il suo continuo impegno nella ricerca sull’arte casearia, la produzione del latte e l’alimentazione del bestiame da latte, compone una collezione filatelica sulla vita esercitata dall’uomo in agricoltura e il suo legame con la terra.
Intitola questo studio: L’UOMO E LA TERRA.
Con questa collezione ottiene uno strepitoso successo nelle competizioni espositive nazionali ed internazionali, ottenendo varie medaglie d’oro.
Decide anche di pubblicare un volume completo di 124 pagine, dove approfondisce, dalle immagini riportate su francobolli, i fondamenti dell’Agricoltura.Ha avuto il grande onore di essere invitato il 28 ottobre 2018 dal Rettore dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, per tenere una conferenza e presentare personalmente la sua opera “L’Uomo e la Terra”, con il plauso di ben 35 Agronomi partecipanti alla presentazione.
Insomma, ALFIO FIORINI: un fuori classe, che NON SMETTERÀ MAI DI STUPIRCI per il passato, il presente, il FUTURO… E OLTRE.
Complimenti Alfio e grazie di averci voluti tutti qui!
Buona continuazione.